Dopo una lunga pausa riparte il blog che vi aggiorna sulle bellezze della Perla del Danubio - a cura di Ajace68 e Rosita



domenica 26 agosto 2012

Il nuovo quartiere museale


Il Memoriale del 1956

Una delle più belle e importanti aree culturali di Budapest si prepara, entro il 2018, a cambiare completamente volto per trasformarsi in un polo artistico senza eguali. Da pochi giorni è stato approvato il progetto che prevede la realizzazione di un intero quartiere museale in  una zona di Budapest già ricca di per sè di monumenti e attrazioni non solo storiche. In 56-osok tere, accanto al Városliget e alla celebre Piazza degli Eroi, sorgeranno cinque nuovi edifici allo scopo di ospitare diversi musei.
 Il governo prevede di trasferire nella nuova area  il Museo di Arte Contemporaneo Ludwig, il Museo Etnografico (attualmente si trova di fronte al Parlamento, in uno degli edifici più sfarzosi della città, la cui magnifica e opulenta struttura interna da sola merita una visita), il Museo di Architettura, il Museo della Fotografia e la Casa Ungherese della Musica, un nuovo centro musicale con sala da concerto.
A questi si sommeranno il Muscarnok e il Museo delle Belle Arti che si affacciano sulla ben più nota Hosok Tere (Piazza degli Eroi), a  pochi metri da 56-osok Tère. Ma le novità non finiscono qui. La Galleria Nazionale Ungherese, che attualmente occupa il corpo centrale del Palazzo Reale di Buda, al fine di risanare i suoi debiti, sarà inglobata dal Museo delle Belle Arti.
Altri lavori riguarderanno il Parco del Varosliget dove la sala Eventi Petofi Csarnok sarà trasformata in “parco interattivo” per bambini.Piazza degli Eroi infine verrà,finalmente, chiusa al traffico diventando isola pedonale a tutti gli effetti.
Attualmente, Piazza 56-osok è riservata al parcheggio dei pullman turististici volti a visitare Piazza degli Eroi con i suoi musei e l'area del Vajdahunyad in cui, occorre ricordare, è già presente il Museo dell'Agricoltura,. La piazza merita già oggi una visita per la presenza del monumento ai caduti del 1956 e la clessidra più grande del mondo, insieme a quella di Mosca e di Nima, nota come La Ruota Del Tempo.
R.S.

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